Si appoggia allo scaffale, spingendo in fuori il culo. Sembra proprio abituato a offrire il suo buco.
Attraverso i loro cazzi in tiro sarebbe fluito in noi la loro virilità e forza, il loro spirito guerriero.
È un tradimento quello che sto facendo? No, non sono gay. Non ho nessuna attrazione per gli uomini. Spingo e il mio dito si forza l’entrata nel suo buchetto.
Gli zingari dovevano andarsene, ma Andreas non sarebbe partito senza averlo messo in culo al suo ragazzo un'ultima volta.
Era davvero la sua prima volta e non solo con un ragazzo gay, ma la prima volta che scopava.
Poi inspirai profondamente, cercando dentro di me un coraggio che non credevo di possedere. «Se volete posso farvi un pompino.»
Mi scopava come avevo sognato di fare con Rosalia. Solo che ero io quello che veniva montato, ero io la cagna.
Mi faceva male il culo e non era certo il risultato di un'avventura erotica, ma allo studio medico mi hanno curato con un cazzo.
Le loro risate risuonava nella mensa dell'ostello. Presto avrei scoperto di cosa stavano ridendo.
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